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mercoledì 3 dicembre 2014

Calorosa motivazione della premiazione del libro

Lusinghiera motivazione del premio letterario "Il Ponte" conferito a Luca Sarzi Amadè per la biografia storica "Il duca di Sabbioneta". L'iniziativa, svoltasi lo scorso mese a Milano, è stata alacremente sostenuta dall'associazione "La Sicilia e i suoi amici in Lombardia".






 A Luca Sarzi Amadè, giornalista e scrittore, virtuoso della ricerca storiografica, per avere raggiunto gli apici della letteratura italiana col Suo capolavoro "IL DUCA DI SABBIONETA", dedicato alla ricostruzione biografica di Vespasiano Gonzaga Colonna.
 L'accattivante narrazione delle esaltanti gesta di questo straordinario protagonista del sedicesimo secolo e la loro analisi storica nel contesto sociopolitico dell'Europa di quel tempo costituisce, per gli studiosi dei nostri giorni, una lungimirante chiave di lettura dell'odierna realtà continentale.
 L'Opus Magistralis del nostro Autore, consacrato nel 1991 dal Premio Internazionale di Letteratura "Città di Milano", anche se da diverse angolazioni, pare richiamare astrattamente il filo conduttore seguito - nel celebratissimo romanzo "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa - del Principe Fabrizio Salina per evocare le ragioni dei moti risorgimentali italiani !
 Nello scenario ipotizzato, mentre il nobile aristocratico siciliano preconizza per i propri conterranei una comune radice nazionale, il Duca di Sabbioneta - con secolare preveggenza stimolata dai suoi frequenti rapporti internazionali d'oltralpe - da "Europeo Errante" fa intravedere nel lontano orizzonte del popolo italiano che verrà, una soffusa vocazione europeista.
 Intuizione profetica, questa, che l'Associazione "La Sicilia ed i Suoi Amici in Lombardia" con il Premio Letterario "Il Ponte", vuole tramandare alle nuove generazioni, riconoscendone il merito all'acume storico ed alla multiforme cultura di Luca Sarzi Amadè"
 Milano, 15 - XI - 2014
                                                                    Per il Comitato Organizzatore,
                                                                              il Presidente

Come forse qualcuno può intuire da queste parole, quel giorno, all'Hotel et de Milan, c'era una discreta rappresentanza della città di Noto, gioiello del barocco mediterraneo. L'Autore del libro, sinceramente commosso, ringrazia il dr. Aldo Mirmina, presidente dell'Associazione, e il cav. dr. Giuseppe Conac, per l'entusiasmo manifestato, nonché tutti coloro che, in linea con le fiere tradizioni siculo ispane, hanno contribuito, non solo a creare l'iniziativa, ma anche a farne, chi spendendovi tempo e passione, chi invece con la propria semplice, ma incoraggiante presenza, una testimonianza di stima e di calore umano.